sabato, 18 febbraio 2012

Nel bel mezzo di un gelido inverno c’è una tavola apparecchiata con semplicità e amore dai padroni di casa, una casa sempre aperta e sorridente.

C’è un caldo benvenuto che è un’opera d’arte. Sapori vicini e lontani mescolati con sapienza e tradotti in essenza. Oriente e Occidente che si abbracciano e ti abbracciano.

 

C’è una tavolozza di colori densi e luminosi. C’è l’ocra del fegato d’oca, c’è il sole delle arance e c’è lo smeraldo delle rape. La bestia di cortile che fugge e scopre la terra intorno. E sorride soddisfatta.

 

C’è la cottura lenta e antica del ragù imprigionato in eterea sfoglia, c’è la dolcezza minerale e lunga dei carciofi e c’è la morbidezza sapida della salsa di canestrato, brodo denso e voluttuoso.

 

C’è la poesia del maialino da latte, croccante fuori e fondente dentro, c’è lo sciroppo di negramaro, c’è la mela inguainata e c’è la prugna marinata.

 

E c’è, infine, il gioco della cioccolata, morbido sorbetto ed elastica ganache, tra coriandoli di mango e di lampone.

 

Nel bel mezzo di un gelido inverno, quando il cielo e il mare si confondono e la neve torna a posarsi silenziosa sulla terra, c’è l’incanto di una cucina che scalda e stupisce.

 

Ristorante Masseria Spina

Viale Aldo Moro, 27

Monopoli (BA)

tel. 080 802396

www.masseriaspina.com