venerdì, 23 dicembre 2011

L’anno piu tumultuoso del nuovo millennio sta per chiudersi e il prossimo a quanto pare non sarà meno peggio. Nonostante le tempeste politiche e finanziarie che non accennano a placarsi, però, il duemilaundici è stato per me un anno proficuo. Ho finalmente inaugurato, dopo lunga incubazione e largo dispiego di tempo ed energie, il blog sulla mia sconfinata passione per il mondo del cibo e dintorni  e ho iniziato la mia collaborazione con una nuova avventura on line, la Gazzetta Gastronomica, un web-magazine sul mondo dell’enogastronomia e il lifestyle che ci gira intorno, con un gruppo di neo amici conosciuti tramite il web e con il quale condivido passioni, affetti e vedute sul mondo contemporaneo.

Nel duemilaundici ho anche viaggiato molto, mischiando com’è mio solito piacere e dovere, e ho passato ore indimenticabili sia in ristoranti più o meno noti che a casa di amici. Alcune di queste straordinarie esperienze sono state condivise con tutti su questo blog, altre rimangono indelebili nel cuore e, ovviamente, nel ventre, la mia memoria fagocitante di impenitente gourmet.

Prima di lasciare allora questi giorni agitati e per entrare nell’anno nuovo con un sorriso che scacci fantasmi e paure voglio regalarvi dodici cartoline d’autore, dodici piatti – e cosa se no? – che mi hanno reso particolarmente felice, uno per ogni mese dell’anno, selezionati senza voler fare torto alcuno agli esclusi, come augurio di trovare la forza di affrontare con coraggio, passione e determinazione l’anno che verrà, la stessa che molti degli autori di questi capolavori hanno profuso e profondono nella loro attività, spesso con le stesse nostre angosce e preoccupazioni.

 

GENNAIO: omaggio a Monk

 

 

Uno dei capolavori dello chef più premiato del momento, il Maestro dell’ Osteria Francescana a Modena, l’incommensurabile Massimo Bottura. Un universo di sapori, profumi e consistenze da scoprire lentamente, cucchiaio dopo cucchiaio, indelebile. Come il suo colore.

 

FEBBRAIO: paccheri polpo e pecorino

 

Le imperdibili tre P di Walter Regolanti al suo Romolo al Porto di Anzio. Un faro nella notte per gli amanti del pesce e del suo trasformismo. Da bis, tris, all’infinito.

 

MARZO: il guazzetto di totanetti su purè di fave

 

Un piatto icona della Trattoria al Gatto Rosso, un approdo sicuro nella confusione ristorativa della mia città, Taranto. Essenza e bontà.

 

APRILE: l’orto di primavera

 

Una interpretazione colta e raffinata della primavera dell’impavido e disincantato Francesco Rizzuti nella sua Antica Osteria Marconi di Potenza

 

MAGGIO: le linguine “Antonio Mattei”

Un avvincente racconto di coste e di mari fissato per sempre in un piatto. Il mai troppo osannato Mauro Uliassi al suo Uliassi di Senigallia, un imperdibile tempio del piacere.

 

GIUGNO: il tonno di coniglio

 

Un tripudio di colori e sapori mutuati dalla tradizione piemontese. Un piacere senza fine nei sotterranei di Eataly a Torino: la Casa dei fratelli Vicina, tutti bravissimi, indistintamente.

 

LUGLIO: la crudaiola

 

La nuova cucina pugliese di Angelo Sabatelli alla Masseria Spina di Monopoli. Una fulminante sintesi di tradizione e contemporaneità, con il sapore pieno dell’estate.

 

AGOSTO: l’insalata di porcini e pecorino

 

I sapori integri dei prodotti della terra e la voglia di trasmetterli con amore e sapienza di Berardino Lombardo al suo nuovo Contadino di Caianello

 

SETTEMBRE: il risotto alle rape rosse e gorgonzola

 

Il genio al servizio della gola: il profondo rosso di Enrico Bartolini al Devero Ristorante di Cavenago

 

OTTOBRE: o’ rraù

 

Una ricetta antica reinterpretata dalla Famiglia Scarselli del Bikini di Vico Equense: un giacimento culturale della Penisola Sorrentina


NOVEMBRE: la zuppa di pesce

 

Laconica definizione per un tuffo mozzafiato negli abissi marini: la tecnica e la passione di Domenica Vagnarelli nel suo Mediterraneo di Alba Adriatica

 

DICEMBRE: la pizza

 

Quella di Gabriele Bonci al Pizzarium di Roma. Interpretata con l’estro del momento. Grondante bontà e passione. Di quelle che mettono buonumore solo a vederle. Il migliore augurio per il 2012.